Con il termine cataratta si intende l’opacizzazione del cristallino, una lente situata nella porzione anteriore dell’occhio. Tale lente si chiama cristallino proprio grazie alla sua notevole trasparenza. Solitamente con l’avanzare dell’età, o meno frequentemente per altri motivi, come ad esempio l’assunzione di cortisone o in associazione a malattie sistemiche (prima fra tutte il diabete), si può assistere ad un progressiva perdita di trasparenza, consistente per l’appunto nella cataratta.

le fasi della chirurgia della cataratta

Quando il visus è ridotto in misura tale da rendere difficoltose le normali attività quotidiane, oppure quando il paziente decida di anticipare l’intervento per cataratta in maniera tale da eliminare un difetto di vista particolarmente gravoso (in tal caso si parla di facorefrattiva), allora si procede all’intervento chirurgico. Si eseguono fondamentalmente 2 step: nel primo si asporta il cristallino ormai opaco (la cataratta per l’appunto), nel secondo si inserisce un cristallino artificiale (IOL, IntraOcular Lens)

quale cristallino artificiale scegliere? dai cristallini tradizionali ai premium

Esistono ormai vari tipi di cristallini artificiali, da quelli “tradizionali”, cioè monofocali, a quelli più evoluti, comunemente chiamati premium:

1. Cristallino monofocale È la tipologia più comune, viene fornito gratuitamente dal Sistema Sanitario Nazionale e corregge fondamentalmente miopia e ipermetropia, anche elevate, non correggendo invece per nulla l’astigmatismo e la presbiopia (vista per vicino). Dopo l’operazione il paziente vedrà bene da lontano se non è astigmatico ed avrà comunque bisogno degli occhiali per leggere o per le distanze intermedie (computer, cellulare).


2. Cristallino monofocale plus È una versione migliorata del monofocale tradizionale. Pur mantenendo un punto di messa a fuoco principale per la distanza lontana, offre una piccola estensione della visione intermedia rispetto al monofocale classico. È una buona soluzione intermedia per chi vuole qualcosa di più del monofocale standard ma preferisce evitare i possibili effetti ottici dei cristallini multifocali. Generalmente non è incluso nella fornitura del SSN.


3. Cristallino monofocale ad estensione di fuoco (EDOF) È un’ulteriore evoluzione che offre una gamma di visione ancora più ampia, coprendo meglio le distanze intermedie. Il paziente potrebbe ridurre la dipendenza dagli occhiali, ma per la lettura fine potrebbe comunque averne bisogno.


4. Cristallino multifocale Questo cristallino ha più zone ottiche che permettono di vedere bene sia da lontano che da vicino, riducendo molto o eliminando del tutto la necessità degli occhiali. Lo svantaggio principale è che in alcune persone può causare fenomeni di abbagliamento o aloni luminosi attorno alle luci, soprattutto di notte.


5. Cristallino torico Questi cristallini — disponibili sia in versione monofocale che multifocale — sono pensati per chi ha l’astigmatismo. Correggono contemporaneamente la cataratta e l’astigmatismo, migliorando la qualità visiva senza bisogno di occhiali o lenti a contatto per questo difetto.


6. Cristallino accomodativo Cerca di imitare il comportamento del cristallino naturale giovane, modificando leggermente la sua posizione quando si guarda da vicino. In teoria permette una visione a più distanze, ma nella pratica i risultati sono meno prevedibili rispetto ai multifocali.


Come si sceglie il cristallino giusto?

La scelta dipende da diversi fattori: le condizioni dell’occhio, lo stile di vita del paziente, le sue aspettative e la sua tolleranza a eventuali effetti ottici. Il medico oculista è la figura giusta per consigliare il cristallino più adatto a ogni singolo caso.

 
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